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La tragica scomparsa di Whitney Houston, che ha finito i suoi giorni l’11 febbraio 2012 nel bagno di un hotel di Beverly Hills continua a turbare gli animi. Quelli dei fan, per la morte di una grande artista, dalla voce di diamante. Quella dei familiari, per le circostanze ancora ben poco chiare dell’accaduto.

Ed ecco dunque l’ex marito di Whitney, Bobby Brown, avanzare pesanti accuse nel corso del talk show statunitense Red Table Talk. Secondo Brown ci sarebbe un responsabile per la morte di Whitney. Che sarebbe addirittura colpevole anche per la tragica morte di Bobbi Kristina, la figlia di Whitney e di Bobby, scomparsa tre anni dopo la madre in circostanze simili.

Ebbene, secondo Bobby Brown il responsabile di una simile serie di tragedie sarebbe Nick Gordon, allora fidanzato di Bobbi Kristina e morto nel gennaio del 2020 a causa di un’overdose.

Brown ha rivelato: «Gordon era l’unico presente in entrambe le situazioni con la mia ex moglie e mia figlia e tutte due sono morte nello stesso modo. Stava sempre con loro. Penso sia stato lui a dargli le droghe».

Va detto che Nick Gordon nel 2016 fu davvero giudicato nel 2016 responsabile della morte di Bobbi Kristina: le aveva servito un cocktail a base di alcol, droghe e farmaci. L’autopsia stabilì che la ragazza a causa del micidiale mix svenne nella vasca da bagno, facendo entrare acqua nei polmoni ed entrando in un coma da cui non si risvegliò mai più.