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Il 10 aprile 1970 rappresenta una data storica e al tempo stesso drammatica per la musica contemporanea. In quel giorno i Beatles annunciano il loro scioglimento. Paul McCartney, John Lennon, George Harrison e Ringo Starr non suoneranno mai più insieme, è la fine di un’epoca. Dopo otto anni di successi e di convivenza artistica, una delle motivazioni della divisione musicale del gruppo, pare sia riconducibile alla voglia di sperimentazione ed innovazione di John Lennon: basti pensare alla traccia Revolution 9, della durata di 8’15; il brano più lungo inciso dai Beatles.

Dall’altra parte, Paul McCartney e le sue sfumature pop e melodiche. Un’altra motivazione, fu la rinnovata crescita artistica di George Harrison. Il musicista, inizia a manifestare la necessità di avere maggiori spazi. Un esempio è Something, prima ed unica composizione di Harrison a comparire in un Lato A di un singolo dei Beatles, nel 1969. Nell’altro Lato A ci sarà Come Together di John Lennon.

Altre ragioni della storica separazione del gruppo di Liverpool, sono da ricercare nei motivi gestionali dello stesso: dopo la morte di Brian Epstein, non riuscirono a trovare un accordo che riguardasse la gestione finanziaria del gruppo e a chi affidare la stessa. L’idea di Paul era quella di affidare le finanze del gruppo allo Studio legale Eastman di New York. McCartney aveva sposato la figlia di quest’ultimo.

John, Ringo e George, invece, propendevano per l’affidamento ad Allen Klein, già gestore dei Rolling Stones. Presumibilmente un ruolo cruciale fu quello delle compagne di Paul e John:  Linda Eastman e Yoko Ono. Pare che le due contribuirono a far inasprire i rapporti fra i due musicisti e al decadimento dell’armonia del gruppo.

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Written by : Cesare Gigli