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Il Mississippi è più grande fiume dell’America Settentrionale e uno dei più grandi del mondo. Il suo nome deriva da parole indiane che sembra significhino “padre delle acque”. Ha le sue sorgenti in un gruppo di laghi del Minnesota settentrionale scoperte il 9 aprile 1682, e scorre prevalentemente verso S. per la lunghezza di 4200 km. fino a sboccare, sulle coste della Luisiana, nel Golfo del Messico.

Pare che Alonso Álvarez de Pineda, per incarico di Francesco de Garay, governatore della Giamaica, abbia costeggiato le terre dalla Florida e abbia visto per primo, nel 1519, le foci del Mississippi, a cui allora fu dato il nome di Río del Espiritu Santo. Più tardi, nel 1528, un’altra spedizione, guidata da Pánfilo Narváez, si dirigeva verso le coste della Florida; ma fu assai disgraziata, ché il capo si perdeva in mare, la maggior parte dei componenti o periva o era fatta prigioniera dagli indigeni: solo quattro, fra cui Álvaro Núñez Cabeça de Vaca, si salvavano e dopo molti anni, lunghe peripezie e stenti indicibili pervenivano, nel 1536, nel Golfo di California. Durante le loro peregrinazioni videro e passarono il Mississippi. Una terza spedizione, ancora più forte e meglio equipaggiata, moveva da S. Lucar nel 1538: intendeva di giungere alle terre che chiudevano a N. il golfo del Messico, descritte come un Eldorado. La comandava Hernando de Soto, uomo di grande coraggio, che giunse al Mississippi, lo passò, e presso alle sue rive morì nel 1541 Ma una piccola parte dei suoi poté discendere il fiume e dopo vicende grandiose, giungere al Messico. La Spagna, gelosa di questa scoperta, non volle rivelarla alle altre genti, sì che il fiume restò ignoto al mondo per oltre un secolo. E si deve ai Francesi se il Mississippi poté essere di nuovo scoperto. La Francia nella prima metà del Seicento aveva già compiuto l’esplorazione dei laghi e scoperto le sorgenti dell’Ohio, dell’Illinois, del Wisconsin, affluenti del Mississippi. Sotto la luogotenenza del conte L. di Frontenac, l’intendente Talon, il quale pensava che uno dei fiumi che nascevano presso i grandi laghi e scorrevano verso il sud, conducesse al grande oceano, incaricò il gesuita Louis Jolliet, nel 1673, di verificare se il fiume Colbert – così era denominato il Mississippi – si gettasse nel Golfo di California. Il Jolliet, accompagnato dal gesuita J. Marquette e da altri cinque francesi, attraverso il Wisconsin, penetrò nel Mississippi e s’avanzò fino al 33° parallelo, cioè presso alla confluenza dell’Arkansas.

Di poi R. de La Salle, che nel 1671 e nel 1679 aveva raggiunto per l’Ohio e l’Illinois il gran fiume, nel 1681, attraverso l’Illinois, ridiscese nel fiume principale e lo seguì fino alla foce, riconoscendo le foci del Missouri, dell’Ohio e dell’Arkansas. Il 9 aprile 1682, piantando una croce sulla riva, prendeva possesso della terra in nome di Luigi XIV. Nel ritorno rimontò il fiume; e solo nel 1687 ritentò per mare di ritrovare le foci del fiume da lui scoperto. E le ritrovò, ma abbandonato sulla costa del Texas dal capitano della nave che l’aveva trasportato, perì (19 marzo 1687) assassinato dai suoi, inaspriti dalle troppe fatiche a cui erano stati costretti.

Dei tributarî del Mississippi, alcuni sono assai più lunghi del fiume principale. Il maggiore è il Missouri, che nasce nella regione occidentale dello stato di Montana e scorre verso E. e SE. per 4720 km., congiungendosi col Mississippi 32 km. a monte di St Louis. La distanza totale tra gli estremi rami sorgentiferi del Missouri e la foce del Mississippi è di circa 6970 km. Altri importanti tributarî occidentali del Mississippi, a valle della confluenza col Missouri, sono l’Arkansas, che nasce nel Colorado, e il Red River, che ha le sorgenti nella regione nord-occidentale del Texas. Il principale affluente orientale è l’Ohio, i cui tributarî più lontani provengono dagli stati di New York, Carolina Settentrionale e Ohio. Sebbene sia più breve del Missouri, l’Ohio, poiché attraversa regioni di più abbondanti piogge, getta nel Mississippi assai maggior volume d’acqua che non il Missouri: la proporzione è del 39% per l’Ohio e del 18% per il Missouri.

La superficie totale emunta dal Mississippi e dai suoi tributarî è di circa 3.250.000 kmq., pari al 40% dell’intero territorio degli Stati Uniti. Il fiume ha, per conseguenza, un enorme volume d’acqua, che è in media di circa 18.800 mc. per secondo alla foce, quantità che è superata di molto nella stagione delle piogge (massimo, 40.000 mc. al secondo).

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Written by : Cesare Gigli