Metà di me, di Max Maglione

Il racconto in musica di uno spaccato di vita, quella che appartiene ad ognuno di noi, quella che viviamo direttamente o indirettamente, quella che ci ha travolto soprattutto in questi ultimi anni. Max Maglione torna in scena al Teatro Golden, dal 23 marzo al 3 aprile, con lo show “Metà di me Tour 2022”, un ponte tra la magia dello spettacolo e la necessità di contribuire al sostegno di una causa solidale a cui l’artista tiene molto: i progetti dell’associazione Peter Pan Odv Roma, dal 1994 al fianco dei bambini e degli adolescenti malati di cancro e delle loro famiglie, garantendo loro una casa e tutto il supporto necessario. Un concentrato di musica, divertimento e solidarietà saranno i protagonisti delle serate che vedranno Maglione portare sul palco, con tutta la sua energia positiva, l’opera teatrale tratta dall’omonimo cd inciso con la straordinaria partecipazione di Fabrizio Bosso, il trombettista jazz di fama internazionale e autentico orgoglio italiano. In “Metà di Me” Max Maglione racconta con grande leggerezza e comicità quanto stiamo vivendo oggi nel mondo della comunicazione, dei media e dei social al cospetto di argomenti che hanno preso la scena internazionale come la pandemia, il riscaldamento globale e la politica creando momenti di riflessione e condivisione. Lo show è scritto, diretto ed interpretato da Max Maglione: insieme a lui sul palco ci saranno diversi artisti tra i quali Luigi Mas al pianoforte, Francesco Calogiuri alla batteria e Stefano Scoarughi al basso. “Partecipare a queste serate è un gesto capace di unire in un momento in cui tutto sembra volerci dividere”, racconta Max Maglione, aggiungendo “voglio ringraziare quanti stanno supportando questo importante progetto sociale a partire dal Teatro Golden, i professionisti – oltre che grandi amici – sul palco insieme a me, Peter Pan e tutti quelli che si stanno impegnando per dare un sorriso a bambini e famiglie meno fortunate di noi”.

Lo spettacolo è leggero, nulla di più di ciò a cui Maurizio battista ci ha abituato. Ma passa via volentieri, con battute efficaci, e senza cattiveria.  Qualcosa sa di populismo, ma viene facilmente perdonato in nome del progetto benefico su cui l’artista e il teatro mettono la faccia.  Maglione ha tanti anni di mestiere alle spalle, e si vede.

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Written by : Cesare Gigli