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A decretare la nascita di quella che poi, con il tempo, sarebbe diventata la IBM, è stato Herman Hollerith, che va considerato a tutti gli effetti il suo fondatore. Inizialmente l’azienda si chiamava “Tabulating Machine Company”, ed aveva sede presso Washington D.C. Specializzata nella realizzazione di macchine tabulatrici, questa società pioniera nel campo informatico riuscì ad automatizzare completamente il sistema di censimento degli Stati Uniti nel 1890.

L’operazione consentì di poter disporre dei risultati dopo appena due anni; ciò fu un traguardo davvero importante per quell’epoca. Successivamente, nel mese di novembre del 1911, la Tabulating Machine Company realizzò una fusione con la Computing Tabulating Recording (CTR). A sua volta tale azienda proveniva dalla fusione, attuata da Hollerith, con la Computing Sale Company e la Time Recording Company.

Ogni azienda si evolve attraverso eventi, circostanze e persone che contribuiscono al suo successo. Per la CTR, in particolare, l’assunzione di Thomas Watson Senior nel ruolo di “General Manager”, avvenuta nel 1914, rappresentò un momento cruciale per il suo sviluppo futuro. Oltre ad essere un uomo d’affari molto esperto che si avvaleva dell’esperienza che aveva fatto come venditore, Watson non trascurava alcun dettaglio che riguardasse l’azienda; aveva un obiettivo ambizioso da realizzare: creare un’azienda che fosse vincente e che avesse un’immagine forte e stabile sul mercato per imporsi ai concorrenti.

Dal 1915 in poi (da quando Watson assunse le redini dell’azienda in qualità di Presidente) la CTR aumentò visibilmente il volume di affari, attraverso l’attuazione di una strategia di marketing che prevedeva: una migliore assistenza ai clienti, gli incentivi sulle vendite, la capacità di far sentire tutti i dipendenti membri di un’unica squadra “vincente”. Dopo circa un decennio dall’entrata di Watson, la società assunse le sembianze di una vera e propria multinazionale; aveva sedi sia in America che in Europa. I dipendenti passarono da 1500 a 4000; il fatturato realizzato toccò i 13 milioni di dollari.

Ma forse il più importante momento cruciale si ebbe nel 1924; il 14 febbraio di quell’anno il Consiglio di Amministrazione votò all’unanimità il cambio del nome da CTR a IBM, poiché- secondo quanto riteneva il Presidente Watson- il secondo descriveva meglio gli obiettivi perseguiti e la realtà aziendale in genere. Per Watson & Company era importante che la IBM non si identificasse con singoli prodotti o con una produzione industriale di serie; quanto piuttosto con uno stile di vita che prevedeva l’adesione a determinati principi e ad obiettivi di crescita economica e finanziaria. Da novantotto anni, con alti e bassi, è così.

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Written by : Cesare Gigli