I fratelli Wilbur e Orville Wright ottengono il brevetto per il loro aereo modello Flyer il 22 maggio 1906. I due ingegneri statunitensi vengono ancora oggi ricordati come due pionieri dell’aviazione. Al loro genio si deve il primo volo di un aereo a motore con pilota a bordo.

I fratelli Wright, di professione costruttori di biciclette, figli di un pastore protestante, che ribadiva sempre ai figli che l’uomo non avrebbe mai potuto volare in quanto il volo era riservato agli angeli, smentirono in tale data questa affermazione del padre

Appassionati del volo, avevano seguito gli studi del tedesco Otto Lilienthal che da tempo si cimentava con alianti libratori, acquisendo buone conoscenze in merito. Inizia l’opera di costruzione del primo aeroplano denominato Flyer e del primo motore da applicare allo stesso, di un a potenza di circa 26 CV.

A onor del vero il primo volo del dicembre 1903, più che un volo vero e proprio, fu un balzo in alto di circa tre metri, per 36 metri di lunghezza e tre metri di altezza, ma l’uomo aveva staccato la propria ombra da terra su di un aeroplano per la prima volta nella storia.

Il velivolo dei Wright non era assolutamente un aeroplano facile da pilotare, anzi i suoi comandi erano assolutamente anti ergonomici. Si trattava di un aeroplano biplano a configurazione canard costruito in legno e tela, con comando a svergolamento dell’ala che gli consentiva di effettuare le virate.

Wilbur Wright arrivò a Parigi nel maggio del 1908 avendo in precedenza spedito dagli USA il materiale da copiare a modello. Effettuerà numerosi voli, e attirò l’attenzione di numerosi investitori. L’Aeroclub d’Italia, convinto dell’affidabilità del mezzo ed agendo in coordinazione con la Brigata Specialisti, comandata dal Maggiore Maurizio Mario Moris, si offrì di acquistarne uno, ottenendo inoltre da Wilbur la disponibilità di venire a Roma per l’addestramento di Calderara ritenuto l’unico pilota in Italia ad aver avuto esperienze di volo.

Nel 1909 il velivolo arrivò a Centocelle (Roma) e qui avviene il primo volo in Italia di un aeroplano. Il primo pilota che viene addestrato è un ufficiale di Marina, il S.Ten. di vascello Mario Calderara che al costo di Lire 1.000 ottiene il brevetto di volo e diventa il primo pilota militare italiano. Il motore che è stato utilizzato per questi voli, costruito dai fratelli Wright stessi, dopo la bellezza di oltre cento anni viene ancora messo in moto.

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Written by : Cesare Gigli